Progetto Sorriso

Il piacere del sorridere


L'UOMO E' L'ESSERE VIVENTE DOTATO DI PIU' DI OGNI ALTRO DELLA CAPACITA' DI ESTERNARE IL PROPRIO STATO D'ANIMO GRAZIE ALLE INNUMEREVOLI ESPRESSIONI DATE DAI MUSCOLI MIMICI DEL VOLTO.

Esistono delle espressioni codificate che sostituiscono efficacemente il linguaggio(come il corrugare la fronte, l’inarcamento delle sopracciglie ecc. ) che sono universali in tutti i popoli della terra, ma l’espressione che più di tutte viene considerata come quella dotata di maggiore forza comunicativa delle altre, è quella del sorriso.


SORRIDERE O VEDER SORRIDERE PROVOCA IL RILASCIO IN NOI DI UNA CASCATA DI ENDORFINE E DI ALTRE SOSTANZE RESPONSABILI DEL NOSTRO BENESSERE PSICOFISICO... E' UN VERO PIACERE FARLO E DOBBIAMO IMPARARE A FARLO PIU' SPESSO ... ... ... ... ... . .


Un bel sorriso naturale è un messaggio che inonda di energia positiva e può fare veramente dei miracoli sia in chi lo fa, sia in chi lo riceve.

Noi Odontoiatri unitamente ai nostri valevoli staff Odontotecnici siamo specializzati nel settore dell’estetica dentale e siamo in grado di offrire a tutti la possibilità di sfoderare l’arma che più di ogni altra risulta vincente nella relazione con il prossimo: il Sorriso.

L’Odontoiatrìa si è sempre occupata del ripristino della funzione masticatoria ed estetica e negli ultimi anni, grazie all’evoluzione dei materiali e delle loro applicazioni ed ai numerosi progressi scientifici si sono raggiunti altissimi livelli che alcuni anni fa non erano attuabili.

Nei casi di riabilitazione della funzione masticatoria oggi non si parla più semplicemente di progetti protesici o chirurgico ricostruttivi, bensì di progetti protesici  “ esteticamente guidati” o progetti chirurgici  “protesicamente ed esteticamente guidati”.

Ma il progetto che più di ogni altro contiene le informazioni che servono per realizzare il “miracolo” del sorriso è contenuto nel nostro DNA .

L’entità e la complessità di operazioni che si devono svolgere per poterlo realizzare, molte volte trascendono la mera visione cartesiana ( modelli matematici, formule chimiche e leggi fisiche) per rientrare in una visione multi olistica della faccenda che nemmeno noi esseri pensanti e artefici del progresso sappiamo emulare o almeno spiegare.

L’armonia di un sorriso e le forme dei denti “non sono prodotti dall’uomo, non sono di ispirazione umana, ma fanno parte di un disegno divino” (Pascal Magne odontoiatra esperto nel settore dell’estetica dentale).

Noi del settore sfruttiamo il “biomimetismo” dei materiali innovativi per riprodurre copie fedeli dei denti in grado di soddisfare le aspettative crescenti dei nostri pazienti, oppure con tecniche ortodontiche oggi sempre più conservative (evitando il più possibile l’estrazione di elementi dentari) non facciamo altro che ripristinare l’armonia dell’occlusione e dell’allineamento dei denti ristabilendo l’equilibrio funzionale - estetico.

Ma quando parliamo di “Sorriso armonico” cosa intendiamo esattamente?

secondo una analisi geometrica, erede soprattutto di antiche tradizioni radicate ai tempi dei Pitagorici, le proporzioni del volto e dei denti sarebbero guidate dalla cosiddetta "regola aurea", che rappresentava  il criterio che  gli artisti rinascimentali, primo tra tutti Leonardo da Vinci, usavano per dipingere un volto.

Queste linee guida affermano che in natura la morfogenesi degli elementi procede secondo “leggi numeriche che preesistono a tutti gli eventi, i quali seguono sempre il medesimo divenire” e che tra i vari segmenti che compongono  una struttura ( una foglia, un ciclone, una chiocciola, la doppia elica del DNA ecc..) esisterebbe una  relazione tale da fornire sempre un valore numerico che si avvicina a 0,6 o 1,6.

La percezione umana parrebbe mostrare una naturale preferenza per le proporzioni in accordo con la sezione aurea, ma non dobbiamo considerarla come una regola rigida, nel senso che esistono alcune imperfezioni del volto o della forma e disposizione dei denti che pur discostandosi dai canoni estetici dettati dalla “regola aurea” rendono un viso molto più attraente di uno “perfettamente armonioso “ che invece ne rispetta le regole.

Diceva Francis Bacon “ non esiste bellezza che non abbia qualche stranezza nelle proporzioni”.

Pertanto  a quelle persone che percepiscono irregolarità o imperfezioni nel sorridere o nella forma degli elementi che partecipano al sorriso, consigliamo di recarsi presso il loro dentista di fiducia per una giusta valutazione del piano di trattamento da seguire.

Dopo una attenta analisi estetica, capita di poter risolvere degli inestetismi intervenendo su elementi diversi da quelli segnalati dai pazienti.

La valutazione estetica deve interessare sia gli elementi dentari che gli elementi di supporto come le gengive, e l’osso sottostante.

Si parlerà dunque di estetica bianca(denti), estetica rosa(gengive) ed estetica grigia( ossa alveolari così come appaiono in una semplice radiografia).

Nel caso seguente, ad esempio, la paziente si lamentava di non riuscire a sorridere con disinvoltura perché c’era “qualcosa nel sorriso che non andava”, notava gengive troppo sporgenti e denti troppo piccoli, e la sua richiesta era di ricoprire i denti anteriori con capsule in ceramica di dimensioni maggiori per correggere il difetto estetico.

Tuttavia ad una attenta valutazione estetica e clinica, considerando la proporzione tra tutti i parametri su menzionati, e cioè vale a dire, denti, gengive e osso, si è arrivati alla conclusione che la sproporzione tra le parti era semplicemente dovuta ad una proliferazione maggiore del tessuto gengivale al di sopra della corona anatomica del dente tale da farlo apparire più piccolo.

E’ bastato un semplice intervento di riduzione di questo tessuto gengivale per riportare l’equilibrio armonico tra gli elementi del sorriso.